I venti impetuosi modellano il paesaggio e temperano il clima, creando condizioni uniche per la crescita di piante aromatiche come capperi, origano e uva Zibibbo.
Pantelleria non è solo natura straordinaria, ma anche cultura agricola profonda.
La viticoltura ad alberello, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, racconta un sapere nato per resistere al vento e alla siccità.
Un gesto antico, che ancora oggi custodisce il paesaggio e lo trasforma.
Ci siamo avvicinati a questo territorio nel 2015, quando Pasquale Bonsignore legge un’intervista fatta a Gabriele Lasagni, amministratore di Bonomo e Giglio, nel quale denunciava la crisi della filiera del cappero: costi di produzione troppo alti, margini bassi, e un’intera attività agricola che rischiava di scomparire.
Abbiamo deciso di intervenire ripensando i processi di trasformazione e sperimentando nuove soluzioni per la conservazione — come l’essiccazione al buio per origano e uva passa, o l’uso di sali alternativi per la fermentazione dei capperi.
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